La Regione Umbria con la Ciclovia del Trasimeno vince il Green Road Award 2026, undicesima edizione dell’Oscar Italiano del Cicloturismo che viene assegnato ogni anno alle “vie verdi” delle Regioni che promuovono la vacanza su due ruote con servizi per il turismo lento. Il secondo premio va alla Regione Puglia per il GAG Giro ad Anello del Gargano, mentre al terzo posto ex aequo si posizionano la Regione Piemonte con la Ciclovia Via del Mare e la Regione Lazio con la Ciclovia Etruria.


Tra le menzioni speciali, la Regione Calabria vince quella per i “Cammini” con il Cammino del Normanno mentre il riconoscimento per le “Ippovie” – novità 2026 – va alla Regione Abruzzo per l’Ippovia Gran Sasso.   Ancora, la Menzione “Silenzio” – tema dell’Oscar del Cicloturismo 2026 – va alla Regione Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi e i giornalisti presenti in giuria hanno assegnato alla Regione Sardegna la Menzione Speciale della Stampa per la Shardana Bikeventure. Infine, la Francia si è aggiudicata il riconoscimento quale destinazione straniera Bike Friendly.

La proclamazione il 19 giugno a Sanremo in onore della Cycling Riviera della Regione Liguria – salita lo scorso anno sul gradino più alto del podio – che sabato 20 giugno viene completata con l’inaugurazione dell’ultimo tratto mancante, da Imperia a Diano Marina.

“Con questo premio intendiamo celebrare le ciclovie che stanno cambiando il modo di viaggiare, conoscere i territori e vivere lo spazio pubblico. Il nuovo record di 33 candidature presentate da 18 regioni italiane all’edizione di quest’anno è la conferma che l’Italia della bicicletta cresce, si organizza, costruisce progetti, coinvolge territori. Sono numeri che raccontano il peso raggiunto dal Green Road Award e la centralità ormai acquisita dal turismo lento nel nostro Paese” ha detto Ludovica Casellati, ideatrice del premio e presidente della giuria dell’Oscar del Cicloturismo, composta da giornalisti, opinion leader, partner, personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo e chiamata a valutare le vie verdi candidate in base a vari parametri, inclusi progettazione, servizi, segnaletica, ecc

  

 Tra le novità dell’edizione 2026 dell’Oscar del Cicloturismo: il premio a un’ippovia, purché ciclabile, sulla spinta della crescente affermazione di un’ulteriore forma di turismo sostenibile e il riconoscimento a un tema portante, il silenzio, che accompagna chi va in bicicletta, una modalità di trasporto che consente di porsi al riparo dal frastuono della vita di tutti i giorni e di recuperare la stanza segreta della propria anima, dove i pensieri smettono di correre.

L’Oscar del Cicloturismo è sostenuto in questa undicesima edizione da partner che sono importanti attori della mobilità sostenibile: Bosch eBike Systems, prodotti innovativi e servizi digitali per le due ruote elettriche, Anas Spa (Gruppo Fs) gestisce le strade statali e le autostrade non a pedaggio, Alis, Associazione della Logistica Intermodale Sostenibile e Pin Bike “Pedala i Territori”, l’iniziativa nazionale dedicata al cicloturismo che premia i viaggiatori che visitano in bicicletta le attrazioni culturali e naturalistiche dei territori italiani. Le ciclovie classificatesi nei primi tre posti riceveranno in premio l’APP da Pin Bike.

Le ciclovie premiate in breve  (a questo LINK COMUNICATO STAMPA COMPLETO con maggiori dettagli sui percorsi, motivazioni della Giuria, dichiarazioni dei premiati).

1° posto Regione Umbria – La Ciclovia del Trasimeno, circa 58 km, corre tutto intorno al lago omonimo, attraversando borghi sospesi, paesaggi d’acqua e natura protetta. È un percorso fruibile tutto l’anno, tra natura, storia e cultura, ed estremamente accessibile, ideale per cicloturisti di ogni livello.

L’Umbria torna sul podio a 11 anni dalla vittoria della prima edizione dell’Oscar del Cicloturismo, nel 2015, con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.

2° posto Regione Puglia – Il Giro ad Anello del Gargano, 350 km, è un itinerario panoramico che attraversa il promontorio pugliese tra foresta, altipiani e tratti costieri, collegando borghi storici e punti naturalistici iconici. Un percorso che offre una sintesi perfetta di mare e natura, ideale per scoprire il Gargano in movimento.

3° posto ex aequo Regione Piemonte – La Ciclovia Via del Mare, 470 km, scorre da nord a sud seguendo paesaggi fluviali, risaie, borghi e campagna che lentamente cambiano volto fino a incontrare l’orizzonte ligure. Un itinerario che racconta il territorio tra acque interne, colline e vie di antica percorrenza, in un viaggio che scende verso il mare senza fretta.

3° posto ex aequo Regione Lazio – La Ciclovia Etruria, 430 km, attraversa l’entroterra laziale tra campi aperti, vie rurali, siti archeologici disseminati nel paesaggio e borghi che conservano un ritmo antico. Un itinerario che unisce territorio e memoria tra colline morbide, natura silenziosa e storia che affiora a ogni pedalata.

Menzione speciale “Stampa” Regione Sardegna – La Shardana Bikeventure, 102 km di itinerario in una Sardegna sorprendente e poco battuta, tra natura potente, altipiani silenziosi ed echi di civiltà antiche che affiorano lungo il percorso. Un viaggio che unisce avventura e racconto tra paesaggi selvatici, storie di pietra e orizzonti senza tempo.

Menzione speciale “Cammini” Regione Calabria – Il Cammino del Normanno, 163 km tra Tirreno e Ionio, segue le antiche vie interne di crinale, borghi in pietra e paesaggi che custodiscono memorie medievali e natura autentica. Un itinerario che unisce territorio e racconto tra alture silenziose, storia diffusa e orizzonti che cambiano luce. 

Menzione speciale “Ippovie” (novità 2026) Regione Abruzzo – L’Ippovia Gran Sasso è una vastissima rete di 687 km che attraversa l’Abruzzo interno tra altipiani, pascoli d’alta quota, borghi in pietra e sentieri che seguono il passo lento dei cavalli. Un itinerario che racconta la montagna tra silenzi, orizzonti larghi e natura che respira.

Menzione speciale “Silenzio” (tema 2026) Regione Toscana – Il Grand Tour Costa degli Etruschi segue per 347 km la costa toscana e il suo entroterra tra pinete, colline morbide, tratti di macchia mediterranea e borghi gioiello. Un itinerario che racconta in silenzio il territorio tra natura costiera, paesaggi lenti e storia che accompagna il viaggio.

Destinazione straniera Bike Friendly Francia – La Francia ha trasformato la bici in un linguaggio culturale, con migliaia di chilometri di itinerari che uniscono città in trasformazione, campagne curate e paesaggi iconici. Un modello maturo e accogliente tra reti ciclabili strutturate, servizi diffusi e una visione condivisa che invita a scoprire il territorio con ritmo lento e qualità europea.

I Partner dell’Oscar del Cicloturismo 2026

Bosch eBike Systems affianca il Green Road Award condividendone l’obiettivo di promuovere il cicloturismo e la mobilità sostenibile come leva di valorizzazione dei territori. “Sostenere iniziative come il Green Road Award significa per noi contribuire in modo concreto alla diffusione di una nuova idea di mobilità, più responsabile e capace di valorizzare il territorio,” commenta Federica Cudini, Country Marketing Communications Manager di Bosch eBike Systems Italia. “Attraverso le nostre soluzioni vogliamo accompagnare sempre più persone a scegliere l’eBike, rendendo ogni esperienza di viaggio più fluida, sicura e connessa.”

Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato Anas Spa (Gruppo Fs) commenta: “La strada non è soltanto un’infrastruttura ma la chiave di accesso ai territori, la cultura e la bellezza del nostro Paese. Anas abbraccia convinta questa visione, promuove una mobilità integrata e sostenibile. La nostra rete stradale e autostradale, oltre 33.000 km, non collega soltanto città ma storie, paesaggi, tradizioni enogastronomiche, patrimoni artistici e ambientali che rendono l’Italia unica nel mondo. Un panorama dove il cicloturismo da tempo è una priorità concreta. Anas promuove sistematicamente l’inserimento di piste ciclabili nelle nuove opere e potenzia quelle esistenti arricchendole di segnaletica e cartellonistica nei luoghi a vocazione turistica. Chi sceglie la bici come mezzo di viaggio merita sicurezza, orientamento e la possibilità di fermarsi ad ammirare il paesaggio. Premiare oggi le ciclabili più virtuose significa riconoscere che infrastruttura e ambiente non sono in contraddizione: possono e devono dialogare. Un impegno rinnovato da Anas rinnova ogni giorno. Una strada ben fatta è anche a misura d’uomo”.

Per ALIS parla il Vicepresidente Marcello Di Caterina: “Siamo lieti di aderire anche quest’anno al Green Road Award, iniziativa che valorizza il cicloturismo come leva di sviluppo sostenibile per i territori. Sostenere questo progetto significa promuovere un modello di turismo capace di generare valore economico, sociale e ambientale, incentivando una fruizione più responsabile e accessibile delle destinazioni italiane. Ricordiamo che questa direzione per ALIS è di fondamentale importanza, ritenendo da sempre che l’intermodalità rappresenti un fattore strategico per favorire forme di mobilità sempre più integrate e a basse emissioni”.

Dice Nico Capogna, CEO Pin Bike: “In un’epoca segnata dall’overtourism, Pedala i Territori contribuisce a redistribuire i flussi turistici e ad accompagnare cittadini e turisti alla scoperta di borghi e luoghi ancora poco conosciuti, trasformando ogni chilometro pedalato in un beneficio concreto per i territori e per il commercio locale. Partecipare è semplice, basta scaricare l’app Pin Bike e scoprire i territori che già aderiscono. Essere partner dell’Oscar del Cicloturismo significa condividere una stessa visione del turismo sostenibile: la bicicletta come leva di valorizzazione dei territori. Per questo mettiamo la nostra misura, in premio, a disposizione degli enti vincitori”.

 

La Giuria

La giuria del premio è composta da personalità di spicco nel campo del giornalismo, opinion leader, partner, personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo: Antonio Barreca (Federturismo Confindustria), Peppone Calabrese (Linea Verde Rai), Nico Capogna (Pin Bike Pedala i territori), Antonio Dalla Venezia (FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), Marcello di Caterina (ALIS), Federica Cudini (Bosch Ebike Systems), Mariarita Grieco (Direttore RAI Italia), Diana de Marsanich (F e Natural Style), Alfredo Digiovampaolo (Rainews 24), Giovanni Moro (Dove), Silvia Livoni (Bike Destination Specialist), Marco Ludovico (Anas), Alessandro Nucara (Federalberghi), Enrico Rondoni (TG5), Guido Rubino (Cyclinside), Alessandra Schepisi (Radio 24 – Sole 24Ore), Silvia Squizzato (TG2), Antonio Ungaro (FCI), Sebastiano Venneri (Legambiente). Presidente della giuria è Ludovica Casellati, ideatrice del premio, direttore di viagginbici.com ed esperta di cicloturismo e mobilità sostenibile.

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