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Un tour organizzato al sapore di miele tra borghi, parchi naturali, artigianato, apiari olistici, esperienze che tocca sei Città del Miele.
Dalle fioriture spontanee dei boschi colpiti dalla tragica calamità naturale del 2018 è nato un miele speciale che testimonia la resilienza della natura e il valore della biodiversità.
Il Miele del Sindaco 2024 ha il profumo e il sapore dei fiori di montagna e il colore giallo intenso del sole alpino nelle giornate d’estate. È il millefiori estivo candidato dalla città di Châtillon il miele che si aggiudica quest’anno il riconoscimento giunto alla tredicesima edizione e promosso da Le Città del Miele, la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani.
A produrlo un giovane apicoltore di 28 anni: Laurent Moretti che nel 2021 ha fatto dell’apicoltura la sua scelta di vita seguendo la passione del nonno. Prodotto da un apiario in località Veuillen-La Magdeleine a 1650 metri s.l.m, dove il nonno di Laurent aveva un alpeggio, il millefiori vincitore è quindi un miele di alta montagna. Il suo aspetto visivo evidenzia la tipicità dei migliori millefiori: giallo deciso, con un aroma olfattivo particolarmente profumato e gusto molto gradevole ed equilibrato. Anche la sua consistenza corrisponde a un millefiori d’eccellenza.
È la seconda volta che la Città del Miele di Châtillon si aggiudica il Premio Il Miele del Sindaco, dopo la vittoria della prima edizione del riconoscimento nel 2011.
Ogni anno sono i Sindaci delle città associate a candidare al Premio “Il Miele del Sindaco” quel particolare miele d’annata che più di altri porta con sé il suo territorio d’origine, confermando la missione collettiva de Le Città del Miele a favore dell’apicoltura e della biodiversità territoriale italiana.
Il valore della biodiversità dei nostri territori regionali trova ogni anno, proprio nel miele, un ‘registratore’ particolare sullo stato delle fioriture e dei cambiamenti climatici.
In questo contesto merita evidenziare, tra i diversi mieli pervenuti al premio il Miele del Sindaco 2024, la Città del Miele di Limana in provincia di Belluno che ha inviato un “miele di lampone selvatico” da fioritura spontanea ‘sbocciata’ nei boschi colpiti dalla tempesta Vaja che ha cancellato 45 mila ettari di foresta e 14 milioni di piante. Una reazione ‘stoica’ della natura verso la profonda ferita subita, che l’apicoltore bellunese Claudio Mioranza ha prontamente colto.
Maggiori informazioni sul SITO Le Città del Miele
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Le Città del Miele è la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Fin dalla sua nascita, nel 2001, collabora, a livello regionale e provinciale con il mondo dell’apicoltura sviluppando un’agenda nazionale di eventi promossi e sostenuti dalle Città associate. Un impegno che, nell’arco di vent’anni, è stato fondamentale per la conoscenza dei mieli e che ha consentito a più di 5 milioni e mezzo di consumatori di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei numerosi mieli italiani.
Un brindisi ai piaceri della vita navigando in houseboat a ritmo lento
Lo Chef ha viaggiato negli atolli per apprendere le ricette della tradizione e riproporle in chiave moderna.
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