Sarnano (MC) entra nelle Città del Miele, la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Con il borgo medievale incastonato ai piedi dei monti Sibillini diventano nove i comuni marchigiani che fanno parte delle Città del Miele, dei quali ben sette nella sola provincia di Macerata, mentre gli altri due sono Amandola, in provincia di Fermo, e Belforte all’Isauro in quella di Pesaro e Urbino. Si tratta della regione – e della provincia – con il maggiore numero di comuni aderenti all’Associazione.

Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Urbisaglia, Valfornace e adesso anche Sarnano fanno a loro volta parte della Strada del Miele di Macerata, il primo itinerario organizzato per una vacanza sostenibile all’insegna dell’apiturismo, creato nel 2024 su iniziativa del Consorzio Apicoltori di Macerata in collaborazione con Le Città del Miele. La proposta apituristica integra diversi itinerari con servizio di accoglienza, strutture ricettive ed esperienze da vivere nelle diverse tappe, ed è consultabile al sito Strada del Miele di Macerata, progettata sulle esigenze di chi viaggia.

Tra le attrazioni principali di Sarnano spiccano la Pinacoteca Civica, il Teatro della Vittoria, il Palazzo del Popolo e le suggestive chiese di origine medievale come la Chiesa di Santa Maria Assunta, l’Eremo di Soffiano, l’Abbazia di San Biagio mentre gli amanti della natura possono esplorare i sentieri del vicino Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ideali per trekking, cicloturismo ed escursioni. Il borgo è rinomato per le sue terme, perfette per rilassarsi immersi in un contesto naturale unico.La tradizione enogastronomica propone piatti tipici marchigiani come vincisgrassi, salumi artigianali e formaggi , e molto apprezzati sono anche  i prodotti a base di tartufo e castagne e i dolci tradizionali.

Un ruolo importante nella economia locale è ricoperto, appunto,  dal miele, che deve le sue qualità alla ricca biodiversità dei Sibillini, utilizzato sia in cucina sia nella tradizione contadina. Tra i mieli locali più diffusi quelli di millefiori, acacia, castagno e melata di bosco.

Attualmente le Marche contano su oltre 70.000 alveari e 3.100 apicoltori; nel dettaglio la provincia di Macerata ha circa 21.500 alveari e 730 apicoltori iscritti (fonte Consorzio Apicoltori di Macerata).

 

Le Città del Miele è la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Fin dalla sua nascita, nel 2001, collabora, a livello regionale e provinciale con il mondo dell‘apicoltura sviluppando un’agenda nazionale di eventi promossi e sostenuti dalle Città associate. Un impegno che, nell’arco di 25 anni, è stato fondamentale per la conoscenza dei mieli e che ha consentito a più di 5 milioni e mezzo di consumatori di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei numerosi mieli italiani.